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Albo Sindacale

 

12 aprile 2018 Scuola: perché votare la FLC CGIL alle elezioni RSU

 
 

Scuola: perché votare la FLC CGIL alle elezioni RSU

Il 17, 18 e 19 aprile si vota per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali UnitarieCosa fa una RSU
È una scadenza importante per la scuola che riguarda tutti, perché sarà una prova di democrazia, una testimonianza che servirà:

  • a rafforzare il diritto al rinnovo delle prossime sequenze contrattuali e del CCNL 2019/2021
  • a rafforzare il diritto a contrattare nei luoghi di lavoro
  • a difendere il principio della partecipazione e della democrazia sul lavoro
  • a far stanziare già nella prossima finanziaria i soldi per il rinnovo del CCNL 2019/2021.

Con un voto di massa alla FLC CGIL le RSU elette rappresenteranno in ogni scuola l’impegno del sindacato a raggiungere questi obiettivi e a difendere i diritti di tutti i lavoratori, contrastando ogni tentativo di interventi autoritari a danno della scuola pubblica. 
Anche in questa fase di incertezza politica dopo le elezioni del 4 marzo, la FLC CGIL è in campo per tutelare la dignità del lavoro di docenti e ATA e il diritto delle bambine e dei bambini, delle studentesse e degli studenti a un’istruzione di qualità.

Fascicolo: “Le nostre lotte, le proposte, i risultati
Volantini: alternanza scuola-lavoroatto unilateralebonuscomunità educanteorganicipersonale ATAprecariscuola dell’infanziastipendi

Prove INVALSI 
Siamo intervenuti contro l’utilizzo strumentale delle prove Invalsi che in questi giorni stanno letteralmente paralizzando l’attività didattica delle scuole.
Per la prima volta infatti, a seguito dell’approvazione del decreto legislativo 62/17, attuativo della delega della legge 107/15 sulla valutazione degli apprendimenti, le prove standardizzate si svolgono nella modalità computer based e nelle classi terze delle scuole secondarie di primo grado sono diventate requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo. 
Fin dalla pubblicazione del DLgs 62/17, come FLC CGIL abbiamo innanzitutto denunciato la forzatura operata dalla legge 107/15 attraverso la trasformazione delle prove Invalsi da strumento per la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione (articolo 2, comma 1, DPR 80/13) a strumento di valutazione degli apprendimenti dei singoli alunni da affiancare e contrapporre a quello della scuola. 
Riteniamo che la scelta dell’obbligatorietà delle prove vada ripensata e che la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia del sistema educativo nazionale venga affidata a prove campionarie realizzabili con costi decisamente più contenuti, con un minor dispendio di energie professionali e minor tempo sottratto alla didattica.

Organici personale docente, ATA e educatori
La FLC CGIL ha manifestato il suo profondo dissenso alla nota 16041 del 29 marzo 2018 con cui il MIUR ha trasmesso alle singole Direzioni Scolastiche Regionali la dotazione organica complessiva di posti comuni per l’anno scolastico 2018/2019, da ripartire tra le singole province e nei diversi gradi di scuola.
Abbiamo infatti denunciato il numero insufficiente di posti disponibili, rispetto allo stanziamento circa 150 milioni presente nella legge di bilancio 2018, sia in relazione al potenziamento (che è in realtà solo uno spostamento) assegnato alla scuola dell’infanzia, sia per i mancati incrementi in organico di diritto dei posti di sostegno in deroga. Tra l’altro, siamo ancora in attesa della decisione del TAR Lazio sul ricorso presentato relativamente alla riduzione dell’orario di insegnamento frontale di primo strumento nei licei musicali, questione che incide in modo importante sul contingente dei posti di questo specifico indirizzo.
Mentre ancora non c’è stato alcun confronto sul personale educativo e ATA.

La previsione di organico per l’anno scolastico 2018/2019 è per noi lontana dall’intenzione di dare avvio ad una politica di valorizzazione della scuola pubblica che, in linea con le proposte che abbiamo avanzato nella nostra assemblea nazionale sulla scuola, dovrebbe innanzitutto:

  • generalizzare la scuola dell’infanzia con 5.000 nuove sezioni che significano 10.000 docenti e 2.500 ATA in più
  • innalzare l’obbligo scolastico da 16 a 18 anni anche per combattere l’abbandono scolastico e le disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese
  • istituire l’organico funzionale per ATA e educatori
  • restituire il tempo scuola tagliato dalla Gelmini
  • investire nell’edilizia scolastica
  • intervenire sul dimensionamento della rete scolastica, portando a 900 alunni la media degli istituti ordinari (vedi indicazioni del Senato nel 2012), attualmente è di 1.000
  • stabilizzare nell’organico di diritto gli attuali 71.000 posti docenti e ATA autorizzati nel fatto, compresi i posti in deroga sul sostegno
  • stabilizzare il personale precario
  • indire con regolarità i concorsi
  • adeguare le retribuzioni del personale della scuola a quelle dei colleghi europei.

Sono le principali proposte che abbiamo presentato il 21 e 22 marzo scorso durante l’assemblea nazionale sulla scuola. È chiaro che esse hanno un costo: 20 miliardi di euro in un sessennio, ma si tratta di denaro ben speso e il rendimento per lo Stato e per i singoli è assicurato “una scuola dell’infanzia rende più di un bond”. Sappiamo che non è facile reperire queste risorse ma è questione di scelte e di priorità che una nazione si dà se vuole scommettere sul suo futuro. È quanto noi della FLC CGIL chiederemo a chi si appresta a governare questo Paese anche in vista del prossimo rinnovo contrattuale, 2019/2021, che è ormai alle porte.

I “superpoteri” di una nostra RSU. Il video

Il 17, 18 e 19 aprile votare per i candidati della FLC CGIL significa dare loro la possibilità di essere in prima fila nella difesa dei lavoratori pubblici per affermarne il riconoscimento, la valorizzazione e lo sviluppo delle loro professionalità. E andare avanti, insieme.

Il video di trenta secondi racconta la forza di contare che i lavoratori guadagnano diventando Rappresentanti Sindacali Unitari.

Il martello rappresenta l’azione sindacale, il superpotere che i lavoratori acquisiscono unendosi e decidendo così di contare di più, proprio perché, oltre al numero, scelgono di condividere idee e passioni in vista di interessibisogni e aspirazioni comuni.

Guarda il video

COME SI VOTA
VOTANO ANCHE I PRECARI
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PER SAPERNE DI PIÙ

Filo diretto sul contratto

L’ipotesi di CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018 è ora al vaglio della Corte dei Conti, dopo avere avuto parere positivo del Ministero Economia e Finanze e l’approvazione del Consiglio dei Ministri. Si stima che la sottoscrizione definitiva del contratto di lavoroavvenga nella seconda metà del mese di aprile.

Nei prossimi giorni, invece, pubblicheremo sul nostro sito l’esito della consultazionedelle iscritte e degli iscritti sui contenuti dell’ipotesi di contratto, per avere un mandato chiaro al momento della convocazione da parte dell’Aran.

Nel canale del sito dedicato al contratto sono disponibili notizie e approfondimenti in particolare per la scuolacosa cambiascheda di sintesiaumenti contrattuali e arretratieffetti sui pensionati.